AUTUNNO

1 ottobre 2012

L’autunno, con le sue giornate sempre più corte ha portato in questa casa un vento sottile, gelido, dal profumo di Morfina, di Chemio, un vento carico di paura proprio nei giorni in cui avevo fatto pace con il mondo.
L’amico Antonio, ventiquattro anni è malato. Pochi mesi fa era andato a vivere da solo per la prima volta, un lavoro da facchino con contratto a tempo indeterminato, la macchina a rate, la fidanzata, e il sabato e domenica a casa e in birreria con glia amici.
Un fulmineo colpo di fioretto sul posto di lavoro, la corsa in ospedale, le analisi ed un referto medico che cambia tutto.
La conosco molto bene quella sensazione che in pochi attimi semplifica ciò che è complesso, abbreviando ogni pensiero, ogni prospettiva. Il passato si sintetizza immortalandosi in poche essenziali immagini ed in profumi che ritornano come presenti, reali.
Questo autunno col suo vento sottile mi riporta al pensiero sulla morte, sulla vita e la non vita, su come la mia diagnosi di fatto abbia migliorato la mia vita fatta di un giorno alla volta.
Caro Antonio prova a pensare che cent’anni son fatti di un giorno alla volta, di un frammento di attimo messi in fila uno dopo l’altro. Riempili più che puoi e porta casa il miglio bottino.
Adesso ti abbraccio
Stefano

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