Il mio prato

26 novembre 2012

Arredo i cunicoli e le pareti del cuore di fili sottili d’erba gatta con la frangetta lunga. Dipingo valvole cardiache e ventricoli con i colori dell’autunno ancora caldo.
Un ciuffetto di ricordi da tenere in tasca durante il giorno e sotto il cuscino la notte.

 

Due giorni come ragazzini con i capelli invecchiati, la pelle ispessita dagli anni, il cuore piccolo come al liceo. L’incertezza resta giovane. Un piccolo gesto che lascia ad entrambi piccoli graffi che nessuno avrebbe voluto infliggere all’altro e quel non essere mai riusciti a salutarsi in stazione senza che il treno si porti via con spietata puntualità un pezzetto di noi.

Salutarti al binari 16 in una stazione di una città che non conosco non lo posso sostenere
Avrei preferito non averti incontrata e amata.
la prossima volta, mio sottile filo d’erba vengo in bicicletta con la tenda e due cuscini e una bottiglia di vino.La notte credo la troveremo li ad aspettaci.

 

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