VI PRESENTO MIO FIGLIO

28 settembre 2012

Vi presento il mio secondo figlio “ L’allevatore di farfalle “ che esce a distanza di un anno da “Via della casa comunale n° 1”.  anche lui concepito per strada nei primi mesi del 2004. Un libro scritto per necessità e non per vocazione, quello che allora mi accadeva era talmente sconvolgente che avrei  almeno dovuto scriverlo altrimenti sarei impazzito, e così dopo aver perso la casa cominciai a scrivere dall’interno di un dormitorio quello che stavo vivendo, poi arrivò la strada con tutte le sue sfumature e le grandi sorprese che non ti aspetteresti da un luogo che nel’ immaginario viene rappresentato come una terra di confine e di conflitti. Nulla di tutto questo, ho preso più botte fra le mura domestiche che accampato in un prato o a dormire sulle panchine dei giardini.Vent’anni fa nel pieno della notte tre uomini entrarono in casa mia, io tenevo sempre le chiavi di casa appese fuori dalla porta, furono venti minuti di terrore e botte, con un naso spaccato ed una paura che mi sorprende ancora oggi. Poi dopo un chiarimento durato giorni si accorsero di aver sbagliato piano, io ero al primo mentre, quello che li aveva fottuti e fatti incazzare stava al secondo piano. Quando ormai era chiaro che avevano sbagliato qualcosa si guardarono in faccia e uno di loro disse “ Abbiamo sbagliato piano cazzo “ in un calabrese stretto che avrebbe intimidito anche Totò Riina.La strada per come l’ho conosciuta io è sempre stato un luogo di prossimità, di incontro, di conoscenza che volta per volta riversavo sul mio diario. Avevo sempre carta e penna per fermare quello che mi accadeva, da da i primi momenti drammatici a successive pedalate in giro per l?Italia.Un diario che non avrebbe mai pensato di finire in un libro prima e in un secondo successivamente.Via della casa  comunale è andato in stampa la prima volta nel 2009, stampato in proprio in sessanta copie cucite e tagliate a mano ed altre ottocento stampate in tipografia, vendute col passa parola, consegnate in strada o volta per volta  agli amici che lo chiedevano, poi un anno fa per lui è arrivato un editore vero: Ediciclo Edizione, dalla strada al salone del libro, dai dormitori alle università, dai ripari di fortuna ai giornali nazionali, tivù, radio, biblioteche e salotti a casa di amici.L’allevatore di farfalle è il fratello minore del primo e pare promettere un bel futuro, irriverente, dissacrante come il papà, ma anche poetico. Il titolo del libro è ispirato ad una fiaba in cui si racconta con delicatezza la morte ai bambini, quando l’ho letta ho pensato “ Voglio morire anche io allora “A novembre in libreriaImmagine

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