L’analista cinese

13 maggio 2012

Trovare un centro massaggio è semplice, è il centro massaggio a trovare te, ne trovi almeno in paio in ogni quartiere. Devi solo entrare, affrontare il muro di femmine dagli occhi a mandorla e sceglierne una. Chi è andato in un canile a scegliersi il cane conosce bene la procedura. A Volte è il cane a scegliere il padrone, altre volte è il padrone a scegliere il cane.

Ho alle spalle un mese di lavoro, fatto di dieci ore al giorno, in cui la domenica assomiglia al lunedì e il primo maggio è stato festeggiato lavorando al cavalletto con le mani unte di grasso e polvere sottile.

Ammorbidito dalla quinta Ceres mi avvio lentamente a piedi verso casa, in un paio di ore dovrei farcela, non ho fretta, non ho un tempo che mi chiede attenzioni.

Scrivo con la Ceres.

Non avrei mai immaginato che potesse esserci la prostituzione cinese, avevo pagato per fottere nei posti più disparati, negre, slave, polacche, rumene, russe, marocchine, italiane, italiane tossiche, le vecchie puttane di via Barbarux, Tran più o meno in transito, un Tans alcolista e psichiatrico. Mi manca solo la Trasiberina.

Con grande sorpresa mi toccò scoprire questo mondo molti anni fa . Meditavo il suicidio perchè scoprii che la mia fidanzata aveva già un fidanzato in carcere, con lei l’avevo fatto per la prima volta, nulla che meritasse di essere ricordato, ricordo solo la mia timidezza e la sua esortazione ” Dai! Hai il cazzo in una figa”! La ritrovai a battere in strada molti anni dopo e l’unica cosa che mi disse fu ” Dai Stefano, vai”

Non ricordo se avessi veramente voglia di uccidermi, suonai il campanello ed entrai nello studio, erano alcuni anni che non andavo dall’analista, lui mi era sempre sembrato un venditore di enciclopedie apparecchiato da analista, inoltre non lo pagavo perchè era dell’allora USL, le giornate erano lunghe e in buona sostanza non avevo un cazzo di meglio da fare.

Suonai, ad accogliermi c’era un’anziana signora dagli occhi a mandorla vestita sexi sportivo sobrio. Pensai “ Questa si che è integrazione, la mia ASL è troppo avanti”

Notai subito che lo studio aveva rinnovato l’arredamento: pareti azzurro mare, lampade di carta di riso, fiori e una ciotola di caramelle.

Continuai a pensare “ Qui Freud è frocio”

Scelsi la mia cagnolina che mi fece subito strada verso lo studio del medico, al centro della stanza un lettino con un lenzuolo di carta. Non avevo ancora capito nulla, il medico non si vedeva e solo quando la cinesina mi mise in mano una mutandina monouso e disse “ Massaggio lomantico tlenta eulo” mi resi conto che il mio medico aveva cambiato studio.

Imbarazzato salutai, scesi velocemente le scale, salvo ripresentarmi due ore dopo per un rilassante massaggio lomantico.


A breve la versione completa

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