Giulia

3 marzo 2012

Ventisei anni fa sulla bacheca dell’ Informagiovani vidi l’annuncio di una ragazza che cercava compagni per organizzare un viaggio in bicicletta per la Francia.
Lingua gonfia e cazzo in tiro feci subito il numero di telefono. All’epoca avevo diciasette anni, l’anno prima sciupai la mia unica verginità con una tossica graziosa che mi tradiva con un siciliano in carcere, poi venni a sapere che il cornuto era lui dato che erano fidanzati ben prima che gli misero la palla al piede.
Giulia, la ragazza delll’annuncio aveva ventitre anni, aveva trovato lavoro ed era andata a vivere da sola nella vecchia casa dei genitori. in Strada di Casa mia n° 4
La settimana scorsa ricevo una una telefona,numero sconosciuto, dunque penso che sia un cliente per la Ciclo Officina Itinerante.
– Buongiono, parlo con il ciclista che ripara le biciclette?-_
-Si mi dica-
-Avrei da riparare un paio di biciclette, credo si trratti sempliicemente di una revisione da venti euro come indicato nel suo sito. Abito in Strada di casa mia n° 4. Io posso essere a casa per sabbato alle unndici del mattino-
– Bene signora sarò da lei a quell’ora-
Ho pensato subito a quella Giulia incontrata ben ventisei anni prima, qualcosa, dal tono della voce al telefono mi diceva che era lei. Non ricordavo il viso, ma ero certo che quel sabato appena avrebbe aperto la porta di casa l’avrei riconosciuta.
Questa mattina mi sono presentato puntuale sotto casa sua, la stessa casa in cui ventisei anni fa andavo a prendere Giulia per andare ad allenarci per quel di quel viaggio in bicicletta per la Francia.
Suono il campannello, alcuni minuti dopo esce una signora dai capelli rossi e corti. La riconosco subito, è Giulia un po invecchiata ma è lei.
Mi accoglie, la guaardo nei occhi e le chieddo se per caso si riordi di me, di noi.
-Adesso ricordo, avevi il braccio ingessato.Ricordi quell’annuncio, dopo di te rispose anche un ragazzo. Adesso è mio matiro-
Lo dice con una certa disinvoltura mentre mi fa spazio per entare nel portone. Troppo disinvolta per non sapere ormai da giorni chi fossi, e per non ricordare che solo pochi giorni prima le telefonai per dirle che con lei in Francia non ci sarei potuto partire.

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