La mia password

13 agosto 2011

Ho battuto tutte le librerie antiquarie della città per quei due libri che desideravi tanto.
Ho camminato giorni per scovare il tuo autore preferito, per vederti sorridere in questa direzione.
E poi ci siamo avuti partendo da un letto di ospedale. Io col corpo trisciato di cocci di vetro rosso, tu con cuore a diguno che ti disossava il corpo e asciugava il sorriso.
Le cicatrici del mio corpo restano. Tu a distanza di anni non hai cambitato taglia e quei due libri li hai divorati in pochi giorni, moltissimi anni fa.
A me resta ancora quel lungo camminare, quel bel sorriso e l'amore non invecchiato dei primi giorni.

Una Risposta to “La mia password”

  1. anonimo Says:

    Semplicemente: meravigliosi e commoventi versi. Veri tanto quanto la verità chiusa nel cuore di ognuno.


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