Sono diventato famoso. Ho le prove!

14 gennaio 2011

Adulti in difficoltà

Questa mattina sono andato all'ufficio Emergenza abitativa del comune di Torino che si occupa degli adulti in difficoltà per avere informazioni sui bandi delle case popolari e per verificare se ho tutti i requisiti per entrare in Emergenza abitativa.

Prendo il numeretto e faccio la mia bella fila, mi fanno attendere in sala d'aspetto dove trovo altri cinque sfigati che attendono di fare un colloquio. Quella del numeretto è storia antica: bisogna arrivare intono alle otto del mattino per ritirarlo, ce ne sono solo sei il settimo deve ritornare il giorno dopo e sperare di non essere il settimo o l'ottavo, altrimenti gli tocca ritornare un'altra volta.

Attendo due ore.

“ Bruccolebi”. Cominciamo bene questa non sa neppure leggere il mio cognome. “Bruccoleri! Si sono io”.

L'assistente sociale è accompagnata da una giovane tirocinante, che chissà per quale motivo ha deciso di fare un mestiere tanto ingrato come questo.

Mi si pettinano sempre i nervi al contrario quando sento parlare di assistenti sociali e questa giovane tirocinante la tritolerei volentieri. La sua timidezza e l'acconciatura da piccola fiammiferai mi disarmano. Per lei tengo in serbo una battuta che poi non farò: “Coraggiosa! Si alleni pazientemente alla frustrazione signorina”.

Poi comincia il colloqui che so perfettamente come gestire. Io devo chiedere se ho il diritto ad avere una casa, l'assistente sociale invece indagherà cercando il più possibile di Utentizzarmi. Infatti quando le dico che ho rapporto irrisolto con l'alcool, che sono ciò un appassionato bevitore, lei ovviamente cerca di ficcarmi in un Sert; da qui parte un piccolo braccio di ferro.

Secondo lei il problema dell'alcool va di pari passo con il problema della casa, mentre secondo me bisognerebbe ragionare per priorità ed affrontarle rispetto a questo criterio, mettendo ovviamente la casa al primo posto. Non trovando un accordo l'assistente sociale saggiamente decide di andare oltre chiedendomi un pochino della mia vita. Di come ho perso la casa, che cosa faccio durante il giorno, se ho degli amici e via discorrendo. Parto a raccontare quando ad un certo punto sobbalza sulla sedia e esclama:

“ Ma lei non è quello della bici? Si quel signore che gira l'Italia con la bicicletta. Ho visto una sua intervista su internet. Lo riconosciuta dalla voce.Va ancora in bicicletta?

Che palle ero venuto qui come cittadino a rivendicare un diritto ed adesso la mia popolarità rischia di togliermi credibilità. Se viene fuori che ho anche scritto un libro col cazzo che mi prende sul serio.

“ Scrive ancora signor Bruccoleri ” ? Questa volta ha azzeccato il cognome” Per scongiurare il peggio, evito accuratamente di dirle che quest'anno con tutta probabilità sarò presente al Salone del libro di Torino e tento invano di spostare l'attenzione dallo Scrittore all'utente Stefano.

Penso “ Cazzo! Adesso speriamo solo che il colloqui non si trasformi in una presentazione informale del mio libro. Voglio solo uscire da qui con in mano un modulo da riempire ed entrare in una cazzo di graduatoria e in una lista qualsiasi per una casa.

Poi si rivolge alla piccola fiammiferai che nel frattempo è partita a prendere appunti e le dice con una certa enfasi: “ Giacinta! Ma lo sai che questo signore ha girato l'Italia in bicicletta” ?

La poverina, già debilitata da una forma estrema di timidezza, si impietrisce. Non ha espressione, non dice nulla e torna a rintanarsi nei suoi appunti.

Penso fra me e me“ Ma che cazzo sta succedendo? Io che vado affannosamente cercando un po di popolarità adesso mi trovo fra le mani un potenziale problema. Quello della popolarità.

Famoso o non famoso il colloquio si conclude in un clima di gioiosa eccitazione da parte dell'assistente sociale che però mi rimanda ad un'altro servizio dove dovrò recarmi entro le otto del mattino per ritirare un'altro numeretto.MI accadde qualcosa di simile nel 2005 a Bologna, quando tentai di entrare nella lista dei dormitori.

L’operatrice allo sportello mi disse che le liste erano chiuse e che sarei dovuto ripassare in seguito.Mentre uscivo dalla stanza mi richiamò per avere il link del mio Blog.

Pensai, perchè certe cose è meglio solo pensarle: “Ma come, non solo non hai nulla da offrirmi, ma mi chiedi pure qualcosa da leggere. Ma vaffanculo!”

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2 Risposte to “Sono diventato famoso. Ho le prove!”

  1. baliadelleonde Says:

    No comment.
    Speriamo solo che la popolarità ti aiuti!

  2. anonimo Says:

    come lo conosco bene, quel servizio…


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