Il costume da barbone

12 gennaio 2011

arlecchino1
Adriana ci ha lasciato in affidamento la sua macchina da cucire in attesa di trovare un tavolino su cui appoggiarla.

Senza palare delle lampade al neon che si è fatta regalare da un negozio di calze da femmina in fallimento. Nove plafoniere di plastica bianca in perfetto stile tardo anni ottanta.

Come si fa a fallire con le calze?

In giro vedo solo gambe, cosce e culi da far impazzire gli occhi. Se tanto mi da tanto a breve falliranno negozi di biancheria intima, al posto degli assorbenti sugli scaffali dei supermercati troverò solo lenticchie del sud America e noci di cocco della val Brenbana. In compenso Adriana avrà nuove lampade da parcheggiare nel mio soggiorno.

Digito su Google: Costumi,modelli, teatro,barboni e selezione la funzione Immagini.

Vittoria nel frattempo ha riempito lo sgabuzzino di vecchi vestiti regalati dall'amica Silvia, che ogni volta che decide di liberarsene li camuffa in regali preziosi che sarebbe criminale non accettare. Vittoria ovviamente ci casca, come quelli che vengono borseggiati mentre parlano al cellulare, e così nello sgabuzzino abbiamo allestito una torre di scatoloni e sacchetti degni di un'opera contemporanea della decadenza e dell'abbandono.

Io intanto mi sono scaricato dalla rete un bel costume da barbone e con il gesso comincio a tracciare le linee sulla stoffa. Taglio, appoggio tutto sul pavimento, con gli spilli li tengo uniti per poi cucirli velocemente con la macchia da cucire di Adriana a cui non ho chiesto il permesso ma di cui custodisco le stracazzo di lampade, per cui tutto torna.

Dopo tre ore il costume è finalmente pronto per fare la sua prima apparizione. Sono stanco di andare notte tempo nei bidoni dell'umido del supermercato dietro  casa a raccogliere l'invenduto o i prodotti scaduti o in scadenza e dunque decido per questa nuova strategia, quella per cui con il costume in dosso posso fare la spesa anche alle quattro del pomeriggio, e poi stasera in televisione c'è Report della Gabanelli e col cazzo che me la perdo.

Una Risposta to “Il costume da barbone”

  1. anonimo Says:

    perfetto!
    costruzione madornale ed azzeccata, la storia del bidone del discount solo alla fine, che è il motivo del costume, e non si capisce fino alla fine!

    sei un grande, al salone del libro spaccherai il culo a tutti.

    C'è un piccolo errore, solo: i vestiti non sono miei vestiti vecchi, ma veramente la mia Bancarella, la famosa Bancarella che appena licenziata dalla banca è stato il mio primo lavoro, la Bancarella per cui ho perso ore all'Associazione VIVI BALON per capire come si faceva a farla al Balon, la Bancarella che mi ha permesso di pagarmi la benzina con cui andavo a fare la Bancarella, e anche qualche caffé, e la sensazione di fare qualcosa di diverso dall'impiegata.
    Silvia


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