L'allevatore di Farfalle

17 dicembre 2010

Fiori e Farfalle
 

L'allevatore di farfalle.

Cari bambini. C' era una volta un piccolo gregge di mucche e il suo allevatore, il Signor Beniamino.

Beniamino è un uomo sereno, si alza la mattina presto ancor prima che il sole illumini il tetto della sua cascina, va nella stalla dove le mucche lo aspettano per essere nutrite con il fieno che lui stesso fa crescere nei suoi campi.

Le mucche hanno tutte il colore dello zucchero filato, bianche come la neve, come il bianco più bianco che l'uomo non ricorda di aver mai visto.

Beniamino chiama le sue mucche tutte per nome ed ogni nome che sceglie per le sue mucche lo riporta alla sua infanzia. Bianca Maria, nel ricordo della sua amata nonnina che da piccino lo portava sui pascoli, lungo le montagne che si alzano verso il sole tutto attorno alla sua casa. E poi Bianca Celeste, Bianca Luna, Bianca del fuoco, Bianca di Sole, e infine Bianca dei Prati. Sei mucche in tutto che sono anche l'unica famiglia del Sig Beniamino. Dal latte delle sue mucche produce formaggio e ricotta che ogni due giorni porta al mercato del paese vicino, in cui le massaie lo attendono impazienti, perchè si racconta che il formaggio di Beniamino abbia il potere di rendere la pelle morbida e delicata come quella dei bambini.

Bisogna raccontare che le mucche di tutto il mondo sono animali che passano gran parte della loro vita a mangiare l'erba e il fieno, e perchè questo sia possibile madre natura ha regalato loro ben due stomaci.

Tutti i bambini del mondo ed i loro genitori invece di stomaco ne hanno uno solo, tanto che ad un certo punto i bimbi di tutto il mondo ed i loro genitori smettono di mangiare per poi andare a dormire. Quando lo stomaco si riempie e comincia la digestione, il corpo comincia un pochetto a rallentare, ci si sente un po' debolucci fino a quando non si è digerito tutto.

Le mucche di Beniamino invece no. Una volta che si è riempito il primo stomaco, l'erba e il fieno passano subito nel secondo stomaco. Si potrebbe dire che sono le più grandi mangiatrici d' erba di tutto il mondo.

Oggi Bianca Maria, la mucca più vecchia della famiglia non sta tanto bene e lo si capisce dal fatto che ha smesso di mangiare e per una grande mangiatrice di erba come lei questo è davvero strano, tanto che Beniamino decide di starle accanto tutto il giorno e la notte, dormendole accanto nella stalla seduto sul suo sgabello.

L'erba del pascolo di Beniamino, come tutta l'erba dei pascoli del resto del mondo è verde, eppure da alcuni giorni fra i fili d'erba dei prati vicino alla casa, hanno cominciato a crescere piccoli fili di erba di colore rosso che Bianca Maria deve aver mangiato insieme ai fili d'erba verdi.

L'erba rossa non si era mai vista in questo paese e neppure negli altri paesi del resto del mondo.

Dopo una lunga notte passata al fianco di Bianca Maria, Beniamino apre gli occhi ed al suo fianco trova solo quattro zoccoli. Bianca Maria è scomparsa, svanita, volata via o volata verso il cielo.

Beniamino lava le sue rughe con le lacrime, piange come si piange per la morte di un familiare, di un amico, di un amore.

Ad uccidere Bianca Maria è stata l'erba rossa, quella stessa che nei giorni a seguire porteranno alla morte, Bianca Celeste, Bianca Luna, Bianca del Fuoco,Bianca di Sole, e Bianca dei Prati.

Beniamino adesso è solo, in poche settimane ha perso la sua famiglia ed il lavoro per colpa dell'erba rossa che ha avvelenato la terra. Non ha più lacrime per lavarsi le rughe, le ha piante tutte e quello che gli è rimasto è una solitudine grande come tutti i prati verdi del mondo intero.

Torna ogni giorni sui prati in cui fin da bambino portava con la nonna le mucche al pascolo, si siede in terra come una coperta abbandonata e guarda il paesaggio, sembra che aspetti che da un momento all'altro sbuchi dal bosco il suo piccolo gregge di mucche bianche.

E poi un giorno mentre guardava il cielo gli passò davanti agli occhi una farfalla, di farfalle nella sua lunga vita ne aveva viste tante eppure a lui sembrava di non averne mai vista una, o, forse solo per la prima volta in tanti anni si era accorto di quanti colori portassero con se e sulle loro ali. Per anni aveva visto solo il bianco delle sue amate mucche e trovare tanti colori su due ali di farfalla a lui sembrava una magia, un miracolo strano che neppure lui riusciva a spiegare.

Nei giorni dopo, Beniamino continuò a tornare sul prato delle farfalle, ogni giorno arrivavano nuove farfalle, sempre più belle, colorate e grandi, sembrava quasi che volessero restare solo con lui, ne arrivavano talmente tante che lui scompariva in una grande nuvola di ali colorate.

Bisogna sapere che le farfalle vivono solo per pochi giorni e quando la morte arriva anche per loro nessuno piange, perchè è normale per una farfalla vivere e morire in pochi giorni. Per ogni farfalla che muore ne nascono tante belle altre, coloratissime e svolazzanti. Beniamino crede che siano sorelle del vento, quello stesso vento che ogni giorno gli porta nuovi colori.

Adesso bambini provate a mettere su un disco di cartone tante macchie di colore, fatevi dare dal papà o dalla mamma un chiodino, bucate il centro del disco di cartone e fatelo girare forte forte e per magia vedrete solo il colore bianco.


 

 

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2 Risposte to “L'allevatore di Farfalle”

  1. fiorenzapoesie Says:

    M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A

    Sì, a volte le spiegazioni stanno nel cielo.
    Fiore

  2. anonimo Says:

    che te lo dico affà…la raccontero' al primo bimbo che mi capita tra le mani,eheheh
    Parto, ciao 🙂


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