no_tav

Ventiseimila chilomentri in cinque anni, sul sellino di una vecchia bicicletta da corsa. Un viaggio senza obiettivo, in cui l’incontro con altre persone diviene l’evento in cui ritrovare un senso.
Case occupate, ecovillaggi, panchine, prati in cui montare la tenda, fare un caffè e una pastasciutta. Tanti chilomentri per scoprire che tutto sarebbe potuto accadere anche da fermo, un viaggio in cui lentamente si sgretola il concetto della casa. Il soffitto, le pareti, il pavimento, vissuti prima come un luogo di solitudine, perdono di senso, se all’interno non vi è occasione di incontro e condivisione e quando questo accade ogni luogo diventa casa.
E’ qui, al presidio di Sant’Antantonino, in una baracca di ferro, legno e onduline di plastica che ritrovo una casa, per un giorno o per una vita, nel "luogo degli affetti condivisi".

Annunci