L'omino dei Bagni

19 agosto 2008

testa_3"La mamma di Lele fa i bucchini con il culo"
"Tiziana ti Amo" e subito sotto l’inmacabile controcanto: "Tiziana la sera pettina i culi con la lingua"
Non sono le opere in cartellone per la stagione lirica bolognese , ma i graffiti dei bagni pubblici di Piazza Verdi a Bologna, in cui fra una pedalata e l’altra in giro per l’Italia sono finito a lavorare per il mese di Agosto.Venticinque mila chilometri in quattro anni per finire in un seminterrato a pulire e custodire un cesso, che però ha una caratteristica che meritava Una tappa.
Piazza Verdi a Bologna è il luogo d’incontro di giovani universitari, di gente normale in cerca di brividi e piccole trasgressioni,di sbandati di vario genere e nazionalità e non ultimo una nota zona di spaccio.
Bologna per la sua architettura si presenta come un monumentale presepe, chilometri di portici, edifici storici e stradine ciotola te che potrebbero fare da sfondo per favole incantevoli.
L’incanto però si interrompe sulla soglia dei bagni pubblici della piazza.Un budello di venti gradini porta nel girone infernale dei disperati a quattro metri sotto il presepe, e li è tutta un’altra storia.Li seduto al tavolino con le parole crociate per ammazzare il tempo, potresti essere in un qualsiasi paese del mondo dove abitualmente si consuma eroina e cocaina,fumata, bucata fumata e bucata insieme.
Li distingui subito quelli che vengono a "farsi" da quelli che concludono con la classica scrollatina, i primi arrivano agitati e nervosetti come se gli stesse chiudendo la posta o il supermercato nel tardo pomeriggio di sabato.
Seduto a guardare questa intraprendente umanità penso che molti di loro ce la faranno, metteranno la "testa a posto", si sposeranno e metteranno su famiglia.Altri questo lo anno avuto e gettato nei cessi di tutto il mondo.
Altri ancora sono già morti:moti che camminano, morti che si sbattano.
In un gioco assurdo che serve almeno a far passare il tempo cerco di riconoscere quelli che creperanno per prima, ma la realtà è che potresti crepare a vent’anni al primo buco come potresti sopravvivere per trent‘anni e cavartela con un’epatite.
E’ ferragosto e l’omino dei bagni arriva poco prima di mezzogiorno, si siede ai piedi di un albero.Guarda il cancello che precede il budello che porta nel girone infernale dei drogati, e piange.
" Queste bastarde e questi bastardi mi stanno ributtando in faccia la disperazione di un tempo non troppo lontano.
C’e qualcosa che va ben oltre lo strazio, che non ha neppure a che fare con morte, ma piuttosto con la Non vita.Una condizione che credo non esista in natura ma che noi riusciamo a produrre, quello stato di sospensione che Raffaella chiama "Condanna a Vita" a vivere.

3 Risposte to “L'omino dei Bagni”

  1. biancabalena Says:

    Il fatto che tu non riesca a farti scivolare addosso le esistenze di quelle persone fa di te un uomo, più che un omino.
    Però…
    Ti scrivo via mail

  2. massitutor Says:

    memorie dal sottosuolo 2008…
    qualcuno doveva pur scriverle
    e scrivere è fatica
    e viverle ancora di più.
    Grazie.

  3. Nottedolce Says:

    La citazione con la quale chiudi il post, mi ha colpito molto. la trovo molto vera. per certe persone il futuro è una parola senza senso e la vita una condanna.


Rispondi a Nottedolce Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: