Dal diario di viaggio

11 luglio 2008



Torino Alessandria treno più bici
from bruccoleri stefano on Vimeo.

Torino – Alessandria, treno + bici.

Spostarsi, o più romanticamente, viaggiare in bicicletta; vedersi arrivare il mondo in faccia a diciassette chilometri all’ora mi ha riservato sorprese che neppure potevo immaginare prima della partenza.

Sono partito con l’unico obbiettivo di non ingabbiare questo spostamento in un obbiettivo.

Una dottoressa di Bologna mi ha detto che la mia è una visione del mondo da buddista di sinistra. L’ho ringraziata perché sapevo di essere orientativamente di sinistra, ma non buddista.

Da questi incontri il mio Io fragile si arricchisce, il mio narcisismo si nutre gioiosamente e da qualche parte, a Bologna, c’è una dottoressa di sessant’anni che sorride al ricordo di quel giovane spettinato con la barba incolta che, sulla tratta Torino-Bologna, dissertava sulla povertà, l’uguaglianza sociale, il senso delle cose ecc. ecc. ecc..

Un’ ottimo pretesto per farsi delle grandi coccole tra sconosciuti in attesa di scendere dal treno verso i reciproci condomini.

La notai durante uno spostamento in treno; si improvvisò mediatrice culturale tra un giovare marocchino sprovvisto di biglietto ed il capotreno determinato a farlo scendere alla prima stazione.

Lo addomesticò con un sorriso maturo e aggiunse: "Guardi, a noi non disturba e poi non vorrei che lei si facesse venire una gastrite, deve essere già difficile fare il suo lavoro… perché renderlo ancora più faticoso?".

Parlare di sé al plurale, come se tutto lo scompartimento la pensasse allo stesso modo, e quella piccola attenzione per la salute del capotreno, consentì al giovane marocchino di terminare la sua corsa senza che nessuno si sentisse preso in giro o derubato di chissà quali diritti.

Leggevo nei suoi occhi quello che probabilmente lei poteva leggere nei miei, lo stupore di un incontro gradevole nel luogo e nel momento più inatteso.

Due sedili dietro un signore robusto ingessato nella sua consueta postura, con gli occhi gioiosi di chi assisteva ad una roba di cui lui è solo spettatore ed a cui avrebbe tanto voluto giocare, sembrava dicesse: "Bella la vostra palla, posso giocare anche io?".

6 Risposte to “Dal diario di viaggio”

  1. royboulevard Says:

    ormai periferie stazioni e murales sono sempre uguali … nuovo per me e’ sempre il rumore del treno accelera e rallenta e va,,, tornerò a farmi un viaggio di suoni

  2. soylu Says:

    A volte la gente stupisce…peccato che non succeda sempre in positivo!

  3. stazionemilano Says:

    hai voglia di vedere le mie foto? Vai su http://www.flickr.com/photos/soylu
    Rotaris docet…ahahahah

  4. dog Says:

    Incontri che riempiono il cuore.Non si dimenticano,quel feeeling nato da uno sguardo, da un condividere emozioni ,da un modo di vedere la vita.Uno sconosciuto che farà sempre parte di te.
    Lucia è impagabile ahahahaha
    ciao:)
    cinzia

  5. balza73 Says:

    un posto nel mondo

  6. balza73 Says:

    che fine ha fatto il video della tenda con la fontana impazzita?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: